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Tra le tante tecniche sonore sperimentate negli anni spicca sicuramente l'humming. Un canto interno, semplice, accessibile a tutti e dai benefici immediati.


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L'Humming
ALLA SCOPERTA DI UNA DELLE MEDICINE PIU' POTENTI PRODOTTE NATURALMENTE DAL NOSTRO CORPO
Il protagonista di questa storia è l’ossido nitrico (NO), una molecola dalle proprietà sorprendenti prodotta naturalmente dal nostro organismo. L'ossido nitrico infatti:
- riduce la carica batterica in infezioni polmonari;
- indebolisce batteri come Staphylococcus aureus, Mycobacterium tuberculosis e Pseudomonas aeruginosa;
- ostacola la replicazione di virus come HBV, HSV, Coxsackievirus, citomegalovirus e altri
- può persino interferire con la proteasi dell’HIV, un enzima essenziale per la maturazione del virusIn pratica, il NO funziona come una sorta di “disinfettante endogeno”: una molecola che il corpo usa per mantenere l’ambiente cellulare più sicuro.L'unico problema è che questo gas è nascosto all'interno del nostro corpo, in particolare nei seni paranasali. I seni sono cavità ossee ricoperte o semi-chiuse da cartilagine o tessuto che sono collegate al nostro sistema respiratorio e in particolare al naso, come si può facilmente evincere dal loro nome. Corrispondono alle zone intorno al naso, appena sopra le sopracciglia e intorno agli occhi.I seni paranasali producono continuamente NO, anche a concentrazioni molto elevate che possono raggiungere i 5–20 ppm. Normalmente, questo gas passa lentamente nel naso attraverso piccoli canali chiamati osti. Lo scambio è lento: per sostituire completamente l’aria nei seni possono servire 30 minuti o più e questo rende i potenziali benefici dell'ossido nitrico difficilmente sfruttabili nell'immediato o almeno in modo consapevole.E qui arriva il bello. Esiste una tecnica antichissima, diffusa soprattutto in Asia, chiamata "humming" che letteralmente potremmo tradurre come "canticchiare" o meglio ancora "mormorare".Tutti possono fare humming. Basta semplicemente replicare il mormorio che alcuni di noi eseguono naturalmente per esprimere dubbio o dissenso, ma senza proferire parola e quindi senza aprire bocca. E' un'espressione gutturale, arcaica che utilizziamo per dire che non siamo d'accordo al 100% con quello che il nostro interlocutore ci ha appena detto oppure che dobbiamo riflettere meglio su qualcosa che ci è stato comunicato o che ci è balzato alla mente.
Un altro trucco per simulare il mormorio è imitare il ronzio delle api a bocca chiusa. Si produrrà una sorta di "M" prolungata nel tempo che farà vibrare le nostre cavità nasali. I seni di cui parlavamo prima, per l'appunto.Negli ultimi anni, l’humming ha attirato l’attenzione di ricercatori, musicisti, medici e biologici e di conseguenza gli articoli scientifici a supporto non mancano.Si è accertato che non solo l''humming rilassa, non solo migliora la percezione del proprio corpo, ma soprattutto ha un effetto sorprendente sulla fisiologia delle vie aeree. Quando si pratica l'humming infatti la fuoriuscita di ossido nitrico dalle cavità nasali aumenta esponenzialmente e questo si traduce in:
- migliore ossigenazione del corpo
- pulizia delle cavità nasali
- senso di rilassatezza e calmaGli studi [1], [2] e [3] mostrano che durante una singola espirazione
l'NO misurato nel naso aumenta di 10–20 volte rispetto alla normale espirazione silenziosa. Compare un picco iniziale altissimo, seguito da un declino progressivo.Questo picco è così grande che, per anni, molti hanno pensato che l'humming “stimolasse” la produzione di NO. In realtà non è così. L'humming non stimola nuova produzione di Ossido Nitrico. L'ossido viene prodotto naturalmente e ad intervalli più o meno regolari dal nostro organismo e l'humming ne favorisce la fuoriuscita.
Tre domande chiave per comprendere al meglio la fisiologia legata all'ossido nitrico.
1. L'humming produce ossido nitrico?
No.
Come dimostrato ancora dagli studi [1] e [3] dopo 4-5 serie consecutive di humming, l'NO crolla fino quasi a 0. I seni paranasali si svuotano. Salvo tornare a livelli alti dopo 3-4 minuti di silenzio. Questo dimostra che i seni si ricaricano e si svuotano grazie all'humming, ma non è l'humming a produrre NO.2. Dopo quanti secondi o minuti l'NO si svuota?
Menzel et al. [3] hanno misurato con precisione i tempi di svuotamento e ricarica dei seni paranasali.
L'humming svuota i seni completamente in circa 3-4 secondi. Dal punto di vista della produzione di ossido nitrico è quindi inutile continuare a fare humming a lungo. Basta un'espirazione controllata da 3-4 secondi per avere tutto il beneficio di una massiccia dose di NO nelle proprie narici. Inoltre, dopo 4-5 minuti di inattività, l'NO torna ai livelli iniziali ed è quindi possibile ricominciare con un altro ciclo di humming.3. Da musicista però, la mia ultima domanda riguarda le frequenze: c'è una frequenza che funziona meglio di un'altra?
La ricerca svolta sia su umani che su modelli artificiali [2] e [3] sembra confermare che a più basse frequenze la produzione di NO aumenti. Risultato ampiamente preventivabile d'altronde, visto che frequenze più basse producono più ampie oscillazioni della massa d'aria contenuta all'interno delle cavità nasali rispetto a frequenze più alte. Al contrario, a frequenze alte (nel caso di studio a 450 Hz) l'aria non riesce a muoversi avanti e indietro abbastanza velocemente attraverso la stretta apertura dell'ostio, attenuando la ventilazione del seno e quindi la fuoriuscita dell'ossido nitrico.
Ma c'è di più.
La vera sorpresa è che più che la frequenza in se per se, a fare davvero la differenza è l'accordo tra la frequenza cantata e la frequenza dei propri seni. In altre parole: se i nostri seni paranasali hanno una frequenza che si aggira intorno ai 200 Hz, dovremmo provare a cantare un suono che si avvicini a quella frequenza per riceverne il massimo beneficio.
Quindi se la colonna d'aria entra in accordo armonico con le nostre cavità allora l'NO sprigionato sarà massimo.

Tabella 1 da "Assessment of nasal and sinus nitric oxide output using single-breath
humming exhalations". Maniscalco et al.
Insomma, praticare l'humming è alla portata di tutti. Anche con una conoscenza di base. Certo, conoscere la frequenza dei propri seni garantirebbe il massimo del beneficio e un esperto saprebbe come fare. Ma anche senza conoscerla, fare humming conviene in ogni caso. Dal rilassamento alla produzione di ossido nitrico, il guadagno è assicurato.
[1] Tonal nitric oxide and health: anti-bacterial and -viral
actions and implications for HIV. Benz et al.
[2] Assessment of nasal and sinus nitric oxide output using single-breath
humming exhalations. Maniscalco et al.
[3] Temporal nitric oxide dynamics in the paranasal sinuses during humming. Menzel et al.

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